
Sono pellegrino dello spirito
che mi conduce
attraverso vie sperdute
a cercare il senso
della vita.
Con il vederti con i miei occhi
è solo fantasia.
Tu splendi a guidare
le stelle della notte.
Pellegrino dello spirito
a condurci sugli incantati
pascoli della santità.
Sono pellegrino della vita
a cercare il senso
degli eventi
che mi massacrano
quotidianamente.
Tra le galassie io scopro
la pace e la sapienza.
Cerco tra i ruderi
di guerra una via
che mi conduce alla libertà.
E chiusa la libertà
nei discorsi che spendono
denaro a litigare fatua mente.
Cerco tra i miei giorni smarriti
una via di fuga
dalle cattiverie
che i disastri di guerra
hanno massacrato
la striscia di Gaza,
il Libano e l’Iran.
Cammino lesto
a evitare bombe
che mi cadono addosso.
E lotto tra il nulla
e il soffio che tu sei.
Sono subito niente
se tu sottrai il tuo alito.
L’incertezza
è il trapano della mente.
Mi inquieta
il sapere dove tu sei.
Tu sei nel fiore
che germoglia tra le mani.
Tu sei nei prati fioriti
di ginestre.
Tu sei dove l’altezza
diventa impossibile
cercarti.
Paolo Turturro
