
E tu a parlarci dal tuo roveto ardente
e noi a divenire ancora cenere.
Tu a parlarci con il cuore in fiamme
e noi a seppellirci in lastre di marmo,
solo sassi ardenti di vampe.
Sulle macerie delle nostre parole
abbiamo costruito il tempio del denaro.
Siamo voci morte
e tu ,o Dio, voce che schianta le pietre.
Ritorna in noi, a togliere
il peso di marmo gelido dal cuore.
Ci arda la vita in un volo d’aquila,
perché non rimaniamo seppelliti di sassi.
Schiodaci, dalla tua agonia di croce,
attendiamo la tua venuta
e si calma l’animo
a divenire un raggio del tuo amore.
Paolo Turturro
