Vincere

E’ terribile vedere un ammalato che si arrende.

Arrendersi è una vigliaccheria.

Arrendersi dinanzi al dolore,

dinanzi alla morte?

La pace non finisce mai.

Io la coltivo ogni giorno.

Io voglio combattere

il dolore e vincerlo.

C’è tanta bontà nelle verità.

Non bisogna mai nascondere

le proprie lacrime.

Tu, Gesù, hai più freddo di me.

Freddo per le mie indifferenze!

Freddo per la mia incredulità!

Freddo per il mio orgoglio!

Vorrei tanto riscaldarti!

Qualcuno vuole uccidere

ancora un innocente

annegato con la madre

nel cimitero del mediterraneo!

Credo di aver vinto la mia incredulità!

Sento scorrere nelle mie vene

la tua felicità che mi infiamma

questo natale vuoto di spirito,

questo natale morto di guerre,

questo natale falso di letizia,

questo natale oscuro di luci.

Nessun segno della carovana

del tuo pellegrino mi invade.

No, non c’è posto a un pellegrino

disceso dal cielo.

Non solo c’è posto per noi mortali di guerre.

Chi può soccorrere in questa striscia di Gaza?

Chi può nascere nelle tende di fango?

Siamo maschere, nascondiamo

il nostro vero volto sotto la polvere

dei palazzi distrutti,

per salire sul palcoscenico del denaro.

No, non attendiamo nessuno

in questo ardente fuoco!

Non attentiamo nessuno

in questa umanità gravida di nulla,

gravida di odio, gravida di armi!

Dal cuore esplode una luce,

un sospiro nato dal cielo.

Egli viene rifiutato da noi

che impugnano l’orgoglio

delle ferite e del triturare

a pezzetti il nemico.

Ci resta solo la speranza

di gridare l’alleluia

in questo paradiso falso,

viene ugualmente

l’Emmanuele, Dio con noi.

Si apre un’aurora

di un giorno nuovo.

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Paolo Turturro

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