Ciechi con gli occhi aperti

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Non vale la pena lottare contro la mafia, muore da sola. Non valgo molto come garzone dei miei stessi pensieri. Amico lascia alle spalle dolori e tristezze e approderai nell’isola del tuo stesso cuore, dove è abbondante la gioia della vita. Qualsiasi cosa pensano gli altri contro di te, non è niente di buono. Le uniche limitazioni sono quelle che poniamo noi stessi alla nostra volontà. Viviamo ciechi nella nostra esistenza, come ieri sotto le mura di Gerico, come ieri sotto la croce di Cristo. Siamo ciechi, pur leggendo il vangelo e mai vediamo Cristo che ci ama. Siamo ciechi e pur gridiamo contro il Signore che non si fa vedere e non interviene mai sulle faccende del nostro quotidiano. Siamo ciechi, pur vedendo lunghe serale di film e di commedie. Viviamo ciechi, pur conoscendo tutto sulla scienza e sul cosmo delle stelle. Siamo ciechi anche noi, come Timeo, figlio di Bartimeo e sediamo lunghe le strade della nostra vita a mendicare conoscenza e sapere. Gridiamo la rabbia, perché ci manca la gioia. Gridiamo la fede, perché non vediamo il volto del Signore. Gridiamo le leggi inique e non ci ribelliamo. Gridiamo le condanne e condanniamo senza misericordia. Qualcuno ci fa tacere o vuole che taciamo, ma noi gridiamo più forte la fede, e il Signore ci chiama: “Che cosa vuoi che io faccia per te?”. E noi:”Signore, che io veda di nuovo. Veda di nuovo la fede. Veda di nuovo la semplicità della fede. Veda di nuovo il cielo che mi hai creato. Veda di nuovo mia moglie che mi ama. Veda i miei figli che crescano sani. Veda di nuovo la chiesa che annuncia il Risorto. Veda di nuovo la fratellanza nell’umanità. Signore, che io balzi in piedi con gioia a contemplare e ad adorarti in Spirito e verità. Veda di nuovo la chiesa povera e pellegrina sulle strade degli ultimi. Che io veda le chiese sempre aperte per incontrarti nel tabernacolo del tuo amore. Che io veda vescovi e sacerdoti uniti attorno a papa Francesco. Che io veda le famiglie attorno alla mensa a gioie dell’unico pasto d’amore. Che io veda e senta, Signore, come arde e batte forte il tuo cuore per tutti noi.

Paolo Turturro

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