Così dolce

Così dolce

Soave dal fondo del calvario sale una melodia. Il piffero canta la speranza. Che strano. Non è possibile. Gli strumenti sono stati tutti distrutti. Di spine è incarnato. Di chiodi è forato. Di sputi è flagellato. Non è possibile. Di morte è fallito. Di sangue è sporcato. Non è possibile il canto. Non è possibile la risurrezione. Soave dal basso procedono note, sinfonie che concepiscono nuova vita. Così dolce è la risurrezione. Così amabile è la luce. Così adorabile è ‘impossibile. Così leggera è la nuova via. Il piffero non smette. Procede. Avanza sicuro e riempie i colli, i monti, le vallate, gli spazi, i firmamenti di letizia. Incarna lo spirito di gioia, canta il gaudio, indica l’armonia del risorto che nessuno vede e che tutti dentro sentiamo. Le vene sono arpeggi. Il cuore scoppia di silenzio e d’incanto. Non è possibile tanta grazia dalla morte. Non è possibile tanta vita dalla croce. Guardate. Ascoltate. La croce è la sinfonia secondo le strade del mondo. Ti adoro, o sinfonia del risorto. Ti adoro, o Croce d’ogni uomo. Ti adoro, o sinfonia del Messia. Ti adoro, o sinfonie delle terre e dei cieli nuovi. O capo insanguinato, da dove scorre il balsamo crismale. O volto sputato e divino, da dove effondono le sinfonie della grazia.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

Rispondi