Giona

Giona, segno del risorto Io sento la chiesa d’oggi chiamata da Cristo, come Giona:” “Alzati, va a Pechino a distruggere la droga!. Per ritrovarci in Cristo, dobbiamo perdere tutto. “Alzati, sgretola l’inconscio della fede”. Con la meditazione ci salveremo in Cristo. “Alzati, va a New York a disintegrare le fabbriche delle armi. Alzati, va a Bruxelles a frantumare il cemento della politica corrotta”. Mi avvolgerò con le pagine del vangelo e l’albero della grazia germoglierà pace al mondo. Annaffierò con le lacrime del crocifisso e il corpo della chiesa sarà puro, come quello di un fanciullo./ Avvolgerò le tenebre con i fogli delle lettere degli apostoli. Masticherò i rotoli dei profeti per digerire e imbandire pasti di verità alla gente. Troppo sant’Antonio! Troppo Gesù Cristo! Io non sono Giona! Vuoi che mi affoghi nell’oceano dei dicasteri del Vaticano? No, io non sono Giona! Vuoi che percorra le città del mondo, inquinate di falsità! / No, io non sono Giona. Ninive è un giorno di cammino. La corruzione nel mondo è secoli di alleanze. No, io non sono Giona. Non bastano quaranta giorni per convertire le Ninive del Mondo. Ma chi è la Ninive del mondo? Io non mi butterò a mare, non mi affogherò nelle discariche delle massonerie. Non ci sarà un pesce a sputarmi sulla sabbia dei perché della terra. Per quante volte, Signore, ti dovrò disubbidire? Per paura, sono lontano dal tuo volere. Quante volte ancora? Tre volte? Per risorgere con il corpo nuovo della chiesa, segno sacramentale del tuo figlio Risorto. Io sono a mare con i miei pensieri, con tutte le mie infedeltà. Forse anch’io bandirò un digiuno del pensare dei dicasteri della chiesa, il digiuno della mia volontà, così caricata di terra. C’è qualcuno che crede al Giona di oggi? Chi ha creduto al san Francesco di oggi? Chi ha ascoltato l’ala di riserva del vescovo dei poveri? Chi ha seguito i passi di quel pastore bianco e tutto solo sulla piazza di san Pietro? / Che strano! Più non predico e più quelli si vestono di sacco, grandi e piccoli. Che strano! Dio vede i piccoli gesti di carità di chi cambia vita e si ravvede riguardo al male che avrebbe minacciato. Dio non minaccia nessuno. Egli è amore, per questo vuole che ci convertiamo, per riempirci del suo amore. / San Paolo ci ammonisce: “Il tempo si è fatto breve. Passa infatti la figura di questo mondo. Che figura abbiamo fatto noi nello stare a braccetto con i prepotenti? Noi che abbiamo il compito di annientare il male, ci siamo cementato dentro. Cristo ci grida ancora: “Convertiteci e credete al vangelo!”. Hai ragione Gesù: ”Credono più alle leggi che alle tue beatitudini, le vie della felicità. Hai ragione Gesù. Passa, ti prego, lungo il percorso della nostra vita e chiamaci ancora.Paolo Turturrowww.dipingilapace.it

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