Il coraggio di morire d’amore

Anche noi, Piccoli della pace, vogliamo incontrare Cristo, come i santi. Si, anche noi, così come siamo fatti. Al di là di noi stessi. Al di là dei nostri peccati. Al di là delle nostre opere. Lo vogliamo incontrare perché senza Dio non possiamo stare. Io non so stare senza l’arte. Io non so stare senza la preghiera. Io non so stare senza contemplare. Non so stare senza Dio. Non possiamo stare senza respirare. Non possiamo stare senza camminare. Io cammino più veloce con lo spirito. Io non so stare senza amare. Senza amore si muore. Prendiamo coscienza di essere fatti per amare. Si, amare chi ci ha fatto del male. Si, amare fino alla morte. Si, con il coraggio di morire d’amore. Se ami, tutto in te si mette a posto. Non s’impara ad amare. Lo Spirito è il cibo dell’amore. L’eucaristia è l’amore. Nell’eucaristia sono consanguineo a Cristo. Sono simile a lui. Entro nello spirito della Trinità. La crisi dei cristiani è la mancanza di preghiera. Una pianta secca senza la linfa. La preghiera è la linfa della vita dei cristiani. Riannodiamo il rapporto vitale con Cristo, pregando aperto e non chiusi al mondo. Noi invece facciamo finta di pregare e viviamo la doppia vita. Siamo in convento e bramiamo la gloria. Ci consacriamo nella povertà e viviamo più lussuosi di un faraone. Amici, abbiamo perso la luce di Cristo. Siamo spenti dentro le fatue luci del successo. Amici, abbiamo perso il discernimento. Siamo bocca senza sale. Siamo cuore senza sapore. “Se non avessi la carità, sono un nulla”. Ecco dove sta il problema: io corro il rischio di essere un nulla. I cristiani oggi sono un nulla, nessuno più li ascolta.

Sono un nulla perché non so amare. L’amore non esclude nessuno. Se tu non ami il nemico che ti fa fatto soffrire, sei un nulla. La gente non crede più a chi crede. Non ci chiede più, se crediamo, ma crede se ci vede sudati d’amore.

Amare fino alla follia, alla follia della croce. Nella follia della croce scopro la mia totale povertà, la mia totale libertà, la mia totale felicità. Nella follia della croce trovo il limite invalicabile dell’uomo. Io ho avuto il coraggio di valicarlo. Sono salito lassù. Solo lì avviene tutta la potenza di Dio. Solo lì sai perdonare. Solo lì sai abbracciare chi ti ha fatto molto soffrire. Solo lì scopri di non avere più un cuore di pietra, ma che Cristo stesso ti ha incarnato il suo cuore di carne. Solo lì.

Ecco solo lì, come nebbia al sole, è svanito ogni mio dubbio. Solo lì, Cristo opera come Lui ci vuole. Il Dna della vita dei Piccoli della pace è: il coraggio di morire d’amore.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *