Lui è qui

Poi tutto si sistema. Il silenzio dentro mi dice la verità. Non so chi mi ha sparato e non so chi mi ha fatto del male. Io ho solo perdonato, ho ascoltato soltanto un angelo. Voglio abbracciare tutti, sono in viaggio verso il paradiso.

Finisce il tempo, matassa di dubbi e di perché. Si apre la pagina del Risorto, incarnata di pace, di amore e serenità. Si vive beati con il Risorto. Io canto il risorto con il cuore e le mie vene vibrano di felicità. Io contemplo il silenzio, sinfonia di ciò che il tempo non può ascoltare. Noi preti finalmente non chiediamo più ai penitenti i loro limiti e i peccati. C’è invece qualche santone che negli incontri spirituali fa scrivere su un foglietto i propri difetti. Povero foglio bianco maculato di limiti. E’ urgente la verità e io non so ancora la sua via. E’ urgente Dio e io non l’ho ancora incontrato. L’anima mia ha sete del Dio vivente, quando vedrò il suo volto? Il suo volto è la Parola. Il suo volto è Cristo risorto. Lo incontro nel fiato di ogni persona. Lo sento nel respiro di ogni madre. Lo abbraccio nel petto di ogni malato. Lui è qui a contemplarmi nel silenzio. Lui è qui a respirare i miei palpiti. Lui è qui, è così invisibile, da essere visibile. Lui è qui e la morte è morta per sempre. Lui è qui, sento il suo respiro. Lui è qui, mi abbraccia il cuore. Lui è qui e l’estasi è contemplazione. Lui è qui e la visione è incarnata di certezze e di affetti. Lui è qui e finalmente sono in pace con me stesso. Lui è qui e mi solleva gettato nella polvere dell’emarginazione. Lui è qui e il trionfo della grazia è un effluvio di benessere per la mia vita. Lui è qui e non pago per essere beato. Lui è qui e l’eucaristia è mia carne spirituale. Lui è qui e la sua riconciliazione abbraccia l’universo. Lui è qui a rivelarci che siamo tutti nel grembo di Dio e nel partorire conosceremo il volto del Padre. Beata sorella morte, passaggio dal respiro del tempo al respiro dell’eterno. Beato chi respira Dio nell’aurora di ogni giorno. Beato chi sento Dio nel canto degli usignoli. Beato chi contempla il silenzio del creato a immergersi nell’armonia degli angeli. Anch’io voglio meditare le cose di Dio nel tacere della mente. Beato chi annienta il giudizio e si consacra di silenzio. Lui è qui e io ora lo sento. Lui è qui e io lo vedo, io proprio lo vedo, assieme ad altri e non più da straniero.

E’ la fede che cura e non le statuette. Grazie Fabio, andiamo assieme verso quello Spirito che ancora non conosciamo.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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