Non vi conosco

Il tuo recinto è sacro e noi siamo impastati di fango. Capiterà anche a noi di pretendere da te di entrare. “Signore, aprici, noi abbiamo mangiato con te, abbiamo bevuto il tuo calice, abbiamo annunciato il tuo vangelo. Amaramente ci risponderà:”Non vi conosco”. Si, perché abbiamo celebrato per interessi, abbiamo annunciato per nostro comodo e per i nostri affari. No, non ci conosce così. E’ terribile, come è terribile il roveto ardente:”Non vi conosco. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizie”. Oh! Quante volte abbiamo barattato la Parola di Cristo con il compromesso di interessi diversi dal vangelo e con il “vogliamoci bene”. No, non possiamo compromettere la Parola di Cristo con i vari concordati, con gli occulti accordi per una pace comune che non è affatto del vangelo. E’ terribile essere cacciati, proprio noi, fuori da Cristo. E’ terribile pensare di essere stato preti per mestieri ed essere cacciati fuori da Cristo. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi”. Gesù, ti prego, io mi accontento di essere ultimo nel tuo regno, mi basta che entri nel tuo cuore. Quanto mi fa riflettere la tua Parola. Viviamo i sacramenti, come se tu non ci fossi. Viviamo la nostra fede, solo di carta. Passiamo l’apostolato da chiesa a chiesa più importante e al fine ci capita che tu stesso non ci riconosci. Amara considerazione, da spronarci a riconoscerti nella coerenza, nei poveri, negli ultimi, nei deboli, negli stessi peccatori che giudichiamo e disprezziamo.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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