Quanta profonda

Quanta profonda è la verità del cuore e quante oscure sono le ingiustizie dei giudici corrotti. L’innocenza è nell’intimo e le cattiverie sono palesi nelle scartoffie. Il sorriso dei martiri è la porta del paradiso. Tu conti il tempo e io contemplo l’eterno. Mi hanno regalato una tartaruga e già convive gioiosa con i tacchini e i pavoni. Dannoso è l’uomo che corrode le radici dei giusti, mentre le testuggini divorano soltanto le radici. Una sana inquietudine viene dal nostro spirito che non si può saziare di Dio. Il nostro cuore è come il pozzo di san Patrizio che non si riempie mai, eppure l’acqua scorre profonda ad alimentare altre sorgenti, così noi ci riempiamo della Parola del vangelo, senza mai saziarci, eppure la Parola meditata e vissuta nutre gli altri che ci ascoltano. Anche Dio è inquieto, finché ogni suo figlio non sia abbracciato nella sua paternità.

Paolo Turturro

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