Quanta vita…

Quante delusioni e quante gioie nella vita. Combattere con la forza dell’uomo è una cosa grande e più ancora con quella di Dio. Il mio canarino canta e trilla di continuo, è pazzo di felicità. E’ felice di squittire, anche se è in cattività. Mi rassomiglia tanto, sono contento anch’io nella prigione del mio silenzio. Non canto però liberamente, come lui. “Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore”. Come possibile che un uomo così vissuto da finire a credere di non esistere. I geni sono irraggiungibili. Mi hanno ucciso l’anima, dinanzi a tanto disorientamento. Mi è rimasto un fino d’anima, quel filo invisibile sei proprio tu. Al termine della vita non posso non cantare la gioia di essere vissuto assieme a tanti giovani. Non mollo, però, non abiuro la mia fede. E’ la stessa mia anima, fatta di oltre, fatta di invisibile, ma molto calda e reale. La mia anima ama ancora, più di prima e più umana. Incrollabile è la sua forza, è tutta di Colui che, per primo, mi ha amato. Non finisce l’anima nell’amore.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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