Quanti lupi

Quanti lupi!

Tutto ciò che si deve fare è amare i giorni che non ritornano più. I passeri sono beati nel beccare i semi delle siepi dei sentieri e nel contemplarli mi accontento di un raggio dell’aurora, che mi spilla da una goccia d’acqua posata su una foglia. Sono così povero da volare come le aquile. Sono così sprovveduto da essere mandato come agnello in mezzo ai lupi. Quanti lupi, Signore! Lupi per padre Puglisi, lupi per Oscar Romero, lupi per don Tonino Bello. Tu ci mandi anche senza un’armatura, senza una borsa, senza una sacca, persino senza i sandali, per proteggersi dai rovi. Stai scherzando, forse, Signore! Come portare la pace a un lupo? Ci vuole la forza della diplomazia? Ci vuole l’astuzia di un serpente? Oppure la semplicità del tuo fraticello di Assisi? Dove trovare un figlio della pace, in questa nostra società dell’opulenza? Papa Francesco è la voce del buon pastore della Pacem in terris? Scende la pace solo sui buoni, altrimenti ritornerà su di voi. Hai ragione, o Cristo,” La pace fondata sui compromessi e sulle armi è in bilico e oscilla sul filo del rasoio.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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