SENZA FAMIGLIA

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Eppure c’è chi si divorzia. Cristo ci viene in soccorso. Un uomo (o una donna) che ripudia la propria moglie (o il proprio marito) e ne sposa un’altra (o un altro) commette adulterio. Chi resta al proprio posto, senza sposare un altro, non commette adulterio. Come commentare questa asserzione nella nostra società? Il divorzio nasce dal cuore o dalle cose, dalle proprietà, dal carattere, dalla volubilità? Oggi si va al matrimonio religioso o civile con molta facilità, anche se in tarda età. Si sceglie la posizione e non la personalità del coniuge. Si sceglie la convivenza per conoscersi e intanto si fanno danni. Chi soffre di più nel divorzio sono proprio i figli che non sono stati amati per venire al mondo, ma per situazioni o per convenienze. Spesso è un amore congelato, come gli embrioni per concepire. Spesso è un amore freddo, come le cose e il denaro che si spendono in una serata di matrimonio, come una fiamma di fuoco. Non basta una busta per sostenere gli sposi nel giorno del matrimonio. Non basta un clamore di balli o di brindisi per perpetuare il vero amore. L’amore è donarsi senza contraccambio, senza riserve. L’amore è divenire l’altro. A questa nostra società manca la famiglia e Cristo ci dice: dove sono due o tre che pregano e si amano io sono in mezzo a loro. Forse, non è possibile capire e vivere l’amore senza Cristo. Il matrimonio cristiano è indissolubile, perché Cristo non si può divorziare dalla sua chiesa e tu ti inserisce nel suo amore.. Amico di Prima Radio, ama e diventi famiglia.

Paolo Turturro

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