Vi do la mia pace

L’osanna del cuore è l’unica adorazione possibile. L’amore è coerente con la Parola. Chi osserva le beatitudini di Cristo, è amato dal cielo e Dio dimora in lui. Dio prende dimora dentro di noi, al di là dei riti e delle appartenenze. La dimora dello Spirito è l’eutopia., cioè eu – bene, topia luogo. La dimora di Dio è un luogo buono, è uno stato sereno, tranquillo, dove abita la pace dello Spirito santo. Chi non ama e non osserva la Parola del vangelo è fuori dimora, non ha la residenza in Dio. Siamo così incoerenti nel vivere i sacramenti da non curarci dell’autenticità. Non siamo noi a vivere Dio e a ricordarci gli insegnamenti di Cristo, è il Paràclito, lo Spirito santo a insegnarci ogni cosa. Ecco il dono di chi ascolta e vive la Parola: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”. Ecco non sono venuto a portare la pace che si congiura nel mondo. Io sono venuto a portare la spada. Il detto romano che coinvolgeva il soldato a portare la spada al suo nemico, significava. Ho ucciso tuo padre, hai ucciso mia madre. Sono stufo di uccidere, basta! Ecco la mia spada. Tracciamo a terra, tra noi due, un segnale forte e profondo e seppelliamo, nel solco dell’odio, le nostre spade. Notiamo: se fissiamo la spada a terra con la punta, noi avvertiremo che la spada diventa una croce. Ecco il significato: io sono venuto a dividere il bene dal male, una volta per sempre, cioè è la croce che divide per sempre il cielo dalla terra.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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