Io cerco Cristo

Io cerco Cristo nella sua Parola. Ho comprato anch’io una cintura e il Signore mi ha comandato di nasconderla sotto la pietra del dolore. Mi ha invitato poi a riprenderla e l”ho trovata tutta marcita. Non posso cingere i miei fianchi con una cintura della terra che mi lega sempre alle cose che passano e non mi rende mai libero e felice. Cristo, in questa prigione del silenzio, mi cinge i fianchi con la cintura del suo amore. Chi può donarci la sicurezza dell’oltre? Chi può garantirci la vita eterna? Chi ha parole che non mentiscono? No, non cerco più il pane dell’apparire! Non m’interessa il pane delle opere di carità della terra! Cerco ciò che non finisce! Non cerco Cristo per il pane che non sfama. Non cerco Cristo per i miracoli che non mi stupiscono. Io cerco Lui! Io vivo di Lui. Lui è il mio pane quotidiano e suo Padre me l’ha riservato abbondantemente in questa prigione del silenzio. No, non è Mosè a donarci il pane del cielo. Solo Colui che discende dall’alto può donarci il pane che non è di terra. Volete qualche garanzia? Il nostro spirito si nutre dell’eucaristia del risorto. E’ al di là delle specie! L’eucaristia è la grazia che ci inebria di dolcezza. E’ la garanzia della totale sicurezza della fede. Io cerco questo pane! E’ il mio pane quotidiano. Il mio corpo è il tabernacolo dove sento Cristo. Nel mio corpo sento il profumo di Dio che non evapora e non svanisce nel nulla. Il mio vivere è Cristo e il morire è un guadagno. Ora muoio al mio egoismo. Ora muoio al tempo che è finito per me. Vivo la dimensione dell’eucaristia e nulla mi manca. Non sono solo, ma vivo nel conclave del pane, dove incontro non solo tutti i santi.

Paolo Turturro

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