Io cerco il cielo

I

Una volta si rattoppavano i pantaloni con toppe diverse, oggi a stento si tappezzano le buche delle strade. Ridere per le follie del mondo, non vale la pena. Non pensavo proprio di rivivere i luoghi degli olocausti, come a Bucha. Io non ho paura dell’onestà. Spesso l’uomo è un vulcano spento, sempre all’erta di esplosioni. L’uomo perde la testa o la dimentica nella buca nel denaro. Non seppellire neanche un pensiero nella fossa delle ricchezze. C’è sempre battaglia tra il cuore e la testa. E’ la passione del cervello a bloccare le aorte del cuore. La mia anima legge nei tuoi occhi il fascino della tua vita. Non si spegne mai lo sguardo tenero della tua anima. Io cerco il cielo negli occhi degli innocenti. Io cerco il cielo nella mano di chi dona. Io cerco il cielo nella mente di chi scopre i segreti dell’universo. Io cerco il cielo nel cuore di chi ama. Io cerco il cielo sulle scale di chi scende, dal palazzo di giustizia, innocente. Io cerco il cielo non lontano dal tuo sguardo. Io cerco il cielo nelle lacrime di chi soffre. Io cerco il cielo nel carrello di chi scava nelle immondizie a scovare il cibo da nutrirsi. No, il cielo non è una nuvola. No, il cielo non è un paradiso fiscale. No, il cielo non è una visione di angeli e di santi. Il cielo è carne delle mie ossa. Il cielo è respiro del mio fiato. Il cielo è l’anima della mia stessa anima. Il tuo? Nella mia anima scorre il fiume della ricchezza della diversità dei popoli. Io sono ciò che il cielo vuole.

Paolo Turturro

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