Sono fortunato

Siamo lontani dal bene, potete immaginare quanto dal vero. Soltanto se qualcuno muore, cambia qualcosa, ma non sempre. Ci sono tante differenze tra chi pensa e tra chi si adatta a non pensare. Forse conviene adattarsi per rimanere tranquilli nel cuore? Siamo contenti solo di denaro; non ci mancano le pendole di carne e le cipolle infornate per gustosi sapori. Prima o dopo ci affideremo al potere, perché la globalizzazione ci ha resi schiavi. Oggi sono fortunato, perché riesco ancora a pensare come cogita la coscienza. Io sogno di unire le nazione del mondo in un corpo solo, sotto un unico cielo. I sogni tu non riesci a seppellirli nelle fosse comuni. Accontentati almeno di ciò che ti resta nello spirito. Quasi nulla mi resta da apprendere dalla giustizia umana. A me sembra che i palazzi di giustizia, altro non siano che tronchi secchi arrenati sulle spiagge della vita. Nessuna onda dell’oceano sarà capace di rivivificarli. La gente non crede alle scartoffie. Il futuro migliore è credere a se stessi.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

Rispondi