Il risorto è nell’altra stanza

Il risorto è nell’altra stanza

Io comprendo solo le parole che non dici, perché i tuoi occhi parlano. Nella natura scopro la grandiosità, la gratuità e l’espansione di Dio creatore. Nulla è scontato nella mente. Pensa l’imprevedibile e tutto ciò che non puoi sapere. Dio ama quello che tu sei. La fede è andata via. Siamo fuori di ogni realtà. Persino Gesù Cristo non è più in chiesa. Il tabernacolo è gelido di pietra, perché Lui vuole palpitare in un cuore di carne. Quanta immondizia produce l’uomo. Il tempo corre come il vento, ma nulla può alla bellezza. Io sono un’onda corta e giungo dove il pensiero non può arrivare. Con Cristo siamo ora un’onda corta e ora un’onda media. Mi rendo conto che il silenzio ha tutt’altre frequenze. La forza dell’osare è la paura. Il postino non suona neppure una volta, si è aggiornato come le ingiustizie. Ho compreso fin troppo tardi che chi ha bisogno di aiuto, non è inferiore. Non possono arrendersi gli eroi. Sono quelli di Mariupol. Qualora uno si arrende, crolla il mondo. Quando un buono si ritira, il malvagio avanza. Non si vince con le armi. Chi dona la vita, vince sempre. La morte appartiene soltanto a chi uccide i sogni, non solo della libertà.

Paolo Turturro

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