Ora a noi

Ora a noi, torniamo alla parabola del buon samaritano. “Secondo voi, oggi, in queste occasioni di male, chi è il vostro vero prossimo? Soccorrere è sempre un rischio e il malaffare continua e avanza, perché noi non rischiamo. Il dubbio cartesiano ci libera: soccorrere e salvare una vita, oppure farsi i propri cavoli e fare morire chi è pestato dalle organizzazioni malavitose? Decidi tu, se vuoi campare con la coscienza serena o no. Io ho curato le ferite di quel pellegrino e l’ho salvato e ciò che ho speso è stato a mio carico. Non l’ho pagato al mio ritorno, era mio fratello, e ho saldato subito. Tutto sommato Cristo ha ragione. Non è poi troppo difficile aiutare gli altri. Il percorso dello spirito, altro non è che quello dell’immortalità. Anch’io vedo cadere, dal cielo del potere, i corrotti come polvere di veleno, non sono diversi da satana. Dinanzi a me c’è l’infinito che preme il cuore a entrare nelle mie vene. Non mi rallegro, perché ho sconfitto le ingiustizie, ma perché il mio nome, come quelli di tutti i figli di Dio, è scritto nei cieli. Chi ha compassione, ama davvero il prossimo. Io non posso fare a meno di Cristo, come l’aria e la luce.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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